Da quando ho comprato il microfono non trovo più nessuno con cui parlare su Skype.
-_-

vista su www.target.com
Xhilaration® Green Tweed and Lavender Velvet Tote
e inoltre

Xhilaration® Green Embellished Vintage-Look Handbag
Ohhh che bello scrivere svaccati sul letto!
A milano oggi si poteva girare in maniche corte da tanto faceva caldo. Io odio pesantemente queste giornate! A meno che, certo, non sia sapientemente vestita a strati sbucciabili, ma ormai non è più sufficiente perchè comunque anche una volta che sei rimasta in maniche corte ti rimane la scomodità di portarti appresso tutto il resto del vestiario, e, soprattutto il cappotto!
Non vedo l’ora di andare a londra! Là sicuramente non avrò questi problemi e potrò tranquillamente bere thè caldo, mettere i guanti, prendere il mal di testa da umidità... magari mettere anche la sciarpa!!! Ah, ci vorrebbe una faccina sognante a questo punto. Beh immaginatela...
Insomma sto nella mia cameretta, addossata al mio ‘cuscinone lussurioso’ (come è stato definito da Paul’s Boutique) e mi rilasso un po’ dopo una bella giornata di ammore globale passata al poli.
Si, oggi l’atmosfera è stata decisamente diversa. Abbiamo parlato di coscienza di sè, logiche di gruppo e altre cosettine di psicologia sociale (che mi ricordavo un pò più di Watzlavich) e poi tanti giochini di gruppo sulla fiducia, la conoscenza dell’altro, l’ascolto eccetera. Cose da fare in cerchio, a coppie, scambio di partners... Insomma a fine giornata l’atmosfera era molto carica del tipo ‘yeahh fratello che figata sta storia della comunicazione, dai cooperiamo, ascoltiamoci reciprocamente, diamoci la mano, non abbattiamoci di fronte alle difficoltà, uniamo le nostre diversità!’ ecco se qualcuno avesse passato la canna tutto sarebbe stato perfettamente comprensibile. Invece è passato un foglio che raccoglieva i numeri di telefono, mail e indirizzi di tutti. Visto che l’idea è stata di un ometto, credo sia stato solo un pretesto x raccogliere i numeri delle masterine da broccolare. Come fa ad uscirmi questa diffidenza dopo una giornata del genere? Mah, la mia reazione cinica deve comunque esserci e che cazzo! Questo è il mondo reale!
A quanto pare tutti hanno per ora un obiettivo (quasi un pallino direi io) fisso, cioè fare in modo che siamo tutti amici e viceversa cercare di essere amici di tutti.
È bellissima questa cosa.
Forse per la prima volta sento che potrebbe realizzarsi sul serio questo nostro desiderio di creare una comune pacifica ed armonica. Alle medie non avevamo un cervello abbastanza sviluppato per concepire questo concetto; alle superiori gli ormoni pensavano per noi e ci facevano dimenticare in un baleno che esistessero delle entità chiamate amici; all’università forse ci si trascinava ancora dietro qualche strascico di delusione delle superiori e poi socializzare con un largo gruppo probabilmente non è stata un’esperienza che molti sono riusciti a fare (io si per fortuna). Ora qui al master arriviamo con tanti buoni propositi, sappiamo di avere ora la testa per far andar bene le cose, sappiamo dove abbiamo sbagliato in passato e vogliamo creare un gruppo come l’abbiamo sempre sognato. Il fatto che ci crediamo è una cosa che mi carica tantissimo.
La prof oggi ci ha chiesto di ‘regalare qualcosa al gruppo’. Io ho regalato la mia lista di buoni propositi, in work in progress, da completare a 48 mani.
Una ventina di ex colleghi ed amici Vodafone, tutti sotto i 30 anni,
al Bastian Contrario con solo vino in tavola e musica thrash di sottofondo.

Il momento (x me) commovente in cui mi hanno regalato il braccialetto DoDo

e il totale devastamento finale.

Il giorno dopo, mentre fuori pioveva, ho passato il pomeriggio a pensare a quanto sono felice.
Tiè!
Ho mandato l'email di saluto a tutti i colleghi. Conteneva un piccolo allegato multimediale di 3MB che ha fatto commuovere molti.
Quando sono arrivata qui, quel 10 gennaio 2005, mi aspettava un lungo perido di felici novita'. Spero tanto che anche l'ultimo giorno
porti gli stessi regali. Per cercare di portarmi fortuna da sola, ho rimesso lo stesso cappotto che avevo il primo giorno. Potevo anche mettere gli stessi jeans e la stessa maglia ma l'ho pensato troppo tardi e quei jeans e quella maglia ora sono nel cesto della roba da lavare.
Vorrei andare a casa a dormire un po' sotto il mio piumone.
Solo un po'.
Perche' alle 9 si va alla cena al Bastian Contrario organizzata con i colleghi gggiovani per far baldoria ancora una volta.
(e non sara' certo l'ultima!)
Ieri mentre passeggiavo da Mediaworld alla ricerca di un microfono con cuffietta (che non ho trovato),
mi sono imbattuta nel reparto cucina (forse e' per questo che non ho trovato il microfono? mah!).
A parte le caffettiere futuristiche e le macchine impastatrici cromate come delle Harley, ho passato un po' di tempo ad osservare i Minipimer.
E pensavo a quanto tempo potrei risparmiare quando preparo il minestrestrone, se frullassi le verdure (ancora mezze surgelate) direttamente nella pentola. Ho guardato un po' di prezzi e poi ho preso mentalmente un appunto per una futura richiesta a Babbo Natale.

E invece non c'e' stato bisogno di aspettare Babbo Natale perche' stamattina ci ha pensato Marta a regalarmelo!
E' trooooooooooppo avanti questa donna! :)
che pensiero carino/telepatico!
Ieri ho raccolto le giuggiole dall'albero che ha mio nonno in giardino.
siccome ne ho raccolte molte (quasi un chilo...) le ho portate in ufficio per condividerle con i miei colleghi.
Di certo non mi posso magnare un chilo di giuggiole da sola!
Pero' nessuno sembra conoscere questo frutto.
Assomiglia ad una oliva, ha il nocciolo come un'oliva, si mangia come un'oliva, solo che NON sa di oliva.
che strane cose fa la natura eh :)

(foto presa da google, non sono le MIE giuggiole)
la tenerina detta anche torta cioccolatina e' una invenzione diabolica
(tanto quanto i gianduiotti)
questa e' la mia prima tenerina hand-made in association with Marta.
un dolcissimo successo! degno successore dei muffin che abbiamo fatto a giugno.