(chiuso) Go ahead, Spery

voglio ricordare tutto, di ogni giorno, anche di quei giorni inutili in pigiama, inconcludenti e interminabili. i nuovi inizi soprattutto voglio ricordare. la doccia del mattino.
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Blogger: speranzilla
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giovedì, novembre 30

Post Tesina Party!

ieri sera ho terminato il lavorino che dovevo fare.
si vorrebbe sempre dare il meglio di se nelle cose che si fanno. si sa che questo è l'optimum, quanto meno.
se il mio meglio sta dentro quelle 6 pagine allora 'aiuto!' sono in seri guai.
voglio continuare a credere invece che sia solo un prodotto sfortunato, nato con scarso entusiasmo e portato avanti con insolita fatica e depressione.

in qualche modo si sa, bisogna tirare avanti, e così la 'tesina' l'ho finita ieri sera.
un triste mercoledì senza doctor house... (si tecnicamente c'era.. ma la prima serie l'ho già vista..)
dopo l'ultimo salvataggio ho festeggiato con questa canzone.

E' dei May or may not e si intitola Bike.

se il link da Pichfork non funziona, passate allo streaming sulla pagina di Myspace.

yuppi
postato da: speranzilla alle ore 30/11/2006 14:10 | link | commenti (2)
categorie: problemi, band, umore, master
martedì, novembre 21

Ho il macigno dello scrittore

E con scrittore non intendo mica l'artista, quello che scrive libri o articoli. Non ho in mente nemmeno il copywriter che deve sforzarsi di rendere appealing qualsiasi insignificante oggetto a fini pubblicitari.
Ora, per me lo scrittore è solo colui che riesce a scrivere, che scrive.
si in effetti questo post non lo sto "mangiando" o "sognando" ma lo sto scrivendo, eppure è diverso.

il cacchio di tesina per il master non lo riesco a scrivere.
l'introduzione del lavoro di cui mi sono occupata negli ultimi mesi non la riesco a scrivere.
per carità ho tutte le informazioni che mi servono, e sono anche organizzate in pratiche scalette.
ma non le so raccontare.

forse qualcosa non va nei miei lobi temporali. gli antidepressivi non li prendo. al massimo un paio di moment prima del ciclo. potrebbe essere legato anche alla mia dislessia galoppante?

Il fatto che la mia coinquilina stia scrivendo pure lei la stessa tesina (argomento diverso), come me da ieri, e sia già a metà lavoro, non aiuta. Mi sento incapace e mi viene solo da grattarmi in testa (stavolta la caffeina non c'entra oggi non ne ho bevuta). penso che sia un gesto come mangiarsi le unghie o mordicchiarsi le labbra, sintomo di nervosismo e imbarazzo.

probabilmente sono nel caso 1 e il fatto di saperlo non mi tira su, di alcolico in casa c'è solo un dito di Aperol.

non mi aspetto di scrivere un saggio di chissà che levatura scientifica. no no no, non è perfezionismo.
non ho scritto una riga, non so come dire le cose, non mi viene. so che vorrei dire una cosa più o meno così.
sarà una stronzata e beati voi che state leggendo e in questo momento il problema non ce l'avete, ma giuro che mi sento proprio un'impedita di prima categoria.

dicono che sia normale e che capiti regolarmente a qualsiasi scrittore. dicono anche che esistano tecniche per superarlo il blocco. BEH.
questa l'ho provata e non funziona e questa la proverò dopo aver cliccato su "Pubblica il post".

forse se picchio forte contro il muro i miei lobi frontali si sistemeranno e mi permetteranno di infrangere questo macigno che annienta le mie facoltà mentali.
postato da: speranzilla alle ore 21/11/2006 23:36 | link | commenti
categorie: problemi, umore, master
venerdì, ottobre 20

a che serve un master?

proprio mentre sto cominciando a raccogliere adesioni per una rimpatriata a casa mia con i colleghi del master, mi imbatto in una ricerca di monster.it:

il master non si è rivelato come uno strumento determinante ai fini di una prima collocazione nel mondo del lavoro per stessa ammissione dei neolaureati. Infatti, nonostante più della metà del campione che ne ha frequentato uno abbia giudicato come positiva l’esperienza vissuta, per il 32% degli intervistati il master non li ha effettivamente aiutati ad essere collocati in azienda. Solo per il 29% è stato un fattore utile per riuscire ad essere inserito in stage e solo nel 10% dei casi per procurarsi un colloquio.

e l'articolo si intitola "Generazione 1000 euro" (come l'omonimo libretto, che non vi consiglio di leggere perchè è veramente insignificante come lettura). MILLE EURO?????? ma stiamo scherzando??? quando li vedi mille euro????
In pubblicità ci puoi arrivare dopo 2 anni, SE TUTTO VA BENE!


no comment.
mi viene da piangere, come sempre.
postato da: speranzilla alle ore 20/10/2006 12:20 | link | commenti
categorie: lavoro, master
martedì, ottobre 03

Marketing sovversivo di Danone

amici!
affezionati lettori, o blogger di passaggio!

già una volta foste così garbati da aiutarmi per la tesi di laurea,
perchè non dedicarmi ancora un po' del vostro tempo
spiegandomi quali secondo voi dovrebbero essere le attività di marketing sovversivo messe in atto da Danone negli ultimi anni?!?
perchè a me non viene in mentre niente ora come ora...

graaaazie graaaaziee graaaaaaaazie!

e non ditemi anche voi che la tesina del master la "dovevi fare quest'estate che avevi tempo"...
postato da: speranzilla alle ore 03/10/2006 11:54 | link | commenti
categorie: milano, problemi, umore, master
giovedì, giugno 01

Ansia

verso l'una mi attende... vado dritta al sodo.. un colloquio in Ogilvy Interactive.
l'agitazione è tanta ma farò del mio meglio: penserò al week end di ammore che mi attende per scacciare via la paura.

andrà tutto bene!
postato da: speranzilla alle ore 01/06/2006 11:05 | link | commenti (3)
categorie: lavoro, umore, master
giovedì, maggio 11

Mò BASTA

basta! stop! fine!

la prossima volta che farò un corso sarà all'Università della terza età.

BASTA!!!
per un po' non ne voglio più sapere di università, politecnico, esami, lezioni e compagnia bella.


OGGI HO FINITO IL MASTER!!!! :D
postato da: speranzilla alle ore 11/05/2006 00:31 | link | commenti (1)
categorie: master
giovedì, aprile 20

Prendere decisioni per schemini

Quando ti trovi in una situazione ingarbugliata, complessa, piena di variabili impazzite e inconsiderabili, come fai a prendere una decisione?
come sfoltisci lo scenario? voglio dire, come si fa a trovare il modo di semplificarlo per intravederci uno spiraglio di soluzione, di percorso (quanto più logico) da seguire?

ne parli, ti fai un discorsetto mentale.. le liste di pro e contro.. oppure come ci insegnavano al modulo di Decision making,  gli alberi.
io le ho provate tutte devo dire, per riuscire a trovare un modo di conciliare i miei desideri
(1. lasciare la casa dove sono ora il più in fretta possibile)
e quelli della mia futura coinquilina
(2. venire a milano quando comincia lo stage)
tenendo in considerazione tutte le altre variabili
(1. non si sa quando comincia lo stage mio, 2. non si sa quando comincia lo stage suo, 3. devo dare 2 mesi di preavviso, 4. bisogna trovare una casa a milano, ecc...)

insomma è un macello.
la soluzione l'abbiamo trovata, cioè prendere casa a settembre, ma nessuna delle due è soddisfatta.
peccato. ero convinta che se ci avessimo ragionato per bene, avremmo trovato il modo di accontentare entrambe. e invece ho capito, che per quanto ti sforzi non sempre è possibile.
pazienza.

in fondo per me l'importante era prendere una decisione, avere un punto fermo. ora ce l'ho.
e quindi posso ritornare ad essere allegra! :)

What's in store - Architecture in Helsinky
postato da: speranzilla alle ore 20/04/2006 13:54 | link | commenti
categorie: umore, master
mercoledì, marzo 01

quando sto al pc

mi hanno detto che quando sto al pc sembro una prof tutta concentrata a correggere le verifiche.
postato da: speranzilla alle ore 01/03/2006 17:14 | link | commenti (4)
categorie: umore, master
mercoledì, dicembre 21

Non è solo una scatola.

dentifricio Acquafresh extreme clean

sono anni che non acquisto un dentifricio Aquafresh. da quando inventarono il dispenser praticamente.
in ogni caso mi dava l'impressione di un dentifricio tutta schiuma e poca pulizia, un po' fuori moda tra l'altro, con quelle tre righe colorate nella pasta.
poi ieri all'Esselunga ho visto questo packaging e mi sono innamorata.
E' trasparente, vedete! non è di cartone, è di plastica... perchè non ci hanno pensato prima?
E' perfetto per trasmettere una sensazione di pulizia e freschezza cristallina. Pur sforzandomi di fare un acquisto razionale, soprattutto per il mio portafoglio,
ormai ero già vittima del fascino subliminale del packaging. E l'ho comprato.

per fortuna poi il dentifricio non è niente male e confesso anche di aver buttato il precedente dentifricio, non ancora completamente esaurito, per poter usare questo tutti i giorni.

postato da: speranzilla alle ore 21/12/2005 00:33 | link | commenti (2)
categorie: umore, master
venerdì, novembre 18

una rivoluzionaria

una mia compagna di master ha detto che sono Rosa Luxemburg. era un giochino in cui ognuno di noi doveva associare una parola, colore o nome a tutti gli altri compagni di master, qualcosa che li identificasse. sono stata definita:
defilata, scientifica, riflessiva, da scoprire, particolare, indie, organizzatrice web, decisa, razionale, impassibile, organizzatrice, Lucrezia, malinconica, digitale, rosso vodafone, competente, internettista, blog, mediatica, poco accessibile, tecnologica, pop, scarlatta, attenta.
e tutti hanno visto qualcosa di assolutamente VERO.

ma lei ha detto Inga è 'Rosa Luxemburg'.
sono una giovane ebrea rivoluzionaria?
paladina della classe operaia? divulgatrice di karl marx?

io??!

postato da: speranzilla alle ore 18/11/2005 20:35 | link | commenti (6)
categorie: umore, master
mercoledì, ottobre 26

praticamente una comune

Ohhh che bello scrivere svaccati sul letto!

A milano oggi si poteva girare in maniche corte da tanto faceva caldo. Io odio pesantemente queste giornate! A meno che, certo, non sia sapientemente vestita a strati sbucciabili, ma ormai non è più sufficiente perchè comunque anche una volta che sei rimasta in maniche corte ti rimane la scomodità di portarti appresso tutto il resto del vestiario, e, soprattutto il cappotto!

Non vedo l’ora di andare a londra! Là sicuramente non avrò questi problemi e potrò tranquillamente bere thè caldo, mettere i guanti, prendere il mal di testa da umidità... magari mettere anche la sciarpa!!! Ah, ci vorrebbe una faccina sognante a questo punto. Beh immaginatela...

Insomma sto nella mia cameretta, addossata al mio ‘cuscinone lussurioso’ (come è stato definito da Paul’s Boutique) e mi rilasso un po’ dopo una bella giornata di ammore globale passata al poli.

Si, oggi l’atmosfera è stata decisamente diversa. Abbiamo parlato di coscienza di sè, logiche di gruppo e altre cosettine di psicologia sociale (che mi ricordavo un pò più di Watzlavich) e poi tanti giochini di gruppo sulla fiducia, la conoscenza dell’altro, l’ascolto eccetera. Cose da fare in cerchio, a coppie, scambio di partners... Insomma a fine giornata l’atmosfera era molto carica del tipo ‘yeahh fratello che figata sta storia della comunicazione, dai cooperiamo, ascoltiamoci reciprocamente, diamoci la mano, non abbattiamoci di fronte alle difficoltà, uniamo le nostre diversità!’ ecco se qualcuno avesse passato la canna tutto sarebbe stato perfettamente comprensibile. Invece è passato un foglio che raccoglieva i numeri di telefono, mail e indirizzi di tutti. Visto che l’idea è stata di un ometto, credo sia stato solo un pretesto x raccogliere i numeri delle masterine da broccolare. Come fa ad uscirmi questa diffidenza dopo una giornata del genere? Mah, la mia reazione cinica deve comunque esserci e che cazzo! Questo è il mondo reale!

 

A quanto pare tutti hanno per ora un obiettivo (quasi un pallino direi io) fisso, cioè fare in modo che siamo tutti amici e viceversa cercare di essere amici di tutti.

È bellissima questa cosa.

Forse per la prima volta sento che potrebbe realizzarsi sul serio questo nostro desiderio di creare una comune pacifica ed armonica. Alle medie non avevamo un cervello abbastanza sviluppato per concepire questo concetto; alle superiori gli ormoni pensavano per noi e ci facevano dimenticare in un baleno che esistessero delle entità chiamate amici; all’università forse ci si trascinava ancora dietro qualche strascico di delusione delle superiori e poi socializzare con un largo gruppo probabilmente non è stata un’esperienza che molti sono riusciti a fare (io si per fortuna). Ora qui al master arriviamo con tanti buoni propositi, sappiamo di avere ora la testa per far andar bene le cose, sappiamo dove abbiamo sbagliato in passato e vogliamo creare un gruppo come l’abbiamo sempre sognato. Il fatto che ci crediamo è una cosa che mi carica tantissimo.

 

La prof oggi ci ha chiesto di ‘regalare qualcosa al gruppo’. Io ho regalato la mia lista di buoni propositi, in work in progress, da completare a 48 mani.

postato da: speranzilla alle ore 26/10/2005 21:47 | link | commenti (4)
categorie: umore, master